Il dobermann

Dobermann - Foto di © Eric Isselée - Fotolia

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Spesso dipinto come un cane aggressivo e volubile, in realtà il dobermann é un animale affettuoso ed equilibrato, dalla spiccata intelligenza e dall’indole leale. Verso il padrone é fedele fino alla morte, viene spesso impegnato come cane da difesa, proprio per via del suo attaccamento al padrone e alla famiglia in cui vive. È anche molto socievole nei confronti dei bambini. È una cane molto suscettibile, ma non é mai il primo ad attaccare, al contrario é un animale molto paziente.

Vale anche per il dobermann la regola d’oro rispetto all’educazione che al cane viene impartita. Rientra tra i cani di taglia medio grande, ha una figura muscolosa con la linea dorsale retta, la testa piccola e le orecchie in alto. In Italia, così come in altri Paesi, ormai l’amputazione dell’orecchio non è più consentita, una pratica che trovava la sua ragione d’esistere nelle velleità estetiche di taluni padroni, convinti che le orecchie mozzate conferissero al cane un aspetto più aggressivo e anche come mezzo per evitare che l’avversario potesse attaccarsi alle orecchie del dobermann. Un tempo e in taluni Paesi si è soliti mozzare anche la coda, pratica anche questa da noi vietata, nonostante la discussione tra chi sostiene che con orecchie e coda lunga il cane perda parte della sua “eleganza” e quelli invece che sono assolutamente contrari a tali pratiche, é ancora accesa. Come razza nasce tra il 1850 e il 1870 in Germania e ha preso il nome dal creatore della razza canina in questione che impiegò varie razze per creare il cane destinato a portare il suo nome. Solo quattro anni dopo la morte del suo creatore, il Dobermann venne ufficialmente riconosciuto come razza a se stante.

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